Non sono servite le denunce pubbliche della categoria, né la risonanza avuta dal trattamento discriminatorio subito dai camionisti. A questo punto intervenga l’Autorità di regolazione dei trasporti e in ottemperanza ai suoi compiti verifichi se queste possono essere definite ‘condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto’ e se sono rispettati i contenuti minimi dei diritti degli utenti.
Questa la mia richiesta, alla luce delle proteste di una trentina di autotrasportatori che a bordo di un traghetto della Moby in partenza da Livorno e diretto a Olbia, si sono visti negare l’assegnazione di una cuccetta per la traversata notturna, nonostante le prenotazioni effettuate dagli uffici commerciali delle aziende per cui lavorano.
Ho già dovuto esprimere tutta la mia indignazione per il trattamento riservato a questi lavoratori, ma devo constatare che ci sono compagnie di navigazione che ritengono di poter ignorare i diritti dei passeggeri, che non dipendono certo dal loro status di turisti o lavoratori. Per cui non resta che chiedere agli organi preposti di intervenire tempestivamente e con rigore.
