” In un momento così difficile, senso civico e collaborazione fra istituzioni e cittadini possono fare la differenza. Le prescrizioni sanitarie devono essere la nostra stella polare. Seguendo le giuste regole di condotta, ciascuno di noi può salvare tutti gli altri e rallentare il contagio del coronavirus.
Per questo, rispetto a coloro che sbagliando hanno lasciato le loro residenze nel Nord Italia dopo la chiusura delle scuole e si sono trasferiti in Sardegna, presso seconde case o, nel caso di studenti e lavoratori fuori sede, sono rientrati in famiglia, occorre adottare misure adeguate e certe come la quarantena obbligatoria.
A riguardo, chiediamo al Governo nazionale e regionale adeguate disposizioni di legge e rigidità nell’impedire che, chi vive nelle regioni maggiormente colpite da coronavirus possa, aggirando le norme in vigore da stamattina, entrare in Sardegna”.
