Incontro con il Vice ministro Buffagni e con la sottosegretario Morani.
La presenza capillare di Poste italiane nel territorio sardo, in tutti i comuni da quelli più piccoli a quelli di maggiori dimensioni, rappresenta un punto di forza del sistema di servizi essenziali ma anche innovativi di cui possono fruire i cittadini sardi.
Lunedì 27 Luglio, tenendo fede a un impegno assunto con i Sindaci e coi cittadini, l’Azienda ha ripristinato la completa apertura degli uffici postali, le cui attività avevano subito restrizioni durante la fase più delicata della pandemia.
Ciò a conferma della preziosa funzione esercitata da Poste sul territorio. Come erogatore di servizi ma anche come presidio sociale.
Diventa allora importante valorizzare, in termini sia quantitativi che qualitativi, questo patrimonio riorganizzando, fra le altre cose, e anche attraverso nuovi innesti, la distribuzione del personale negli oltre 450 uffici postali presenti in Sardegna.
Di questo ho discusso con il Vice ministro Stefano Buffagni, con delega ai servizi postali e con la sottosegretario Alessia Morani, durante un incontro al MISE.
Una razionale riorganizzazione del personale è punto dirimente.
Ho segnalato la necessità di assegnare le postazioni di Responsabile attualmente scoperte e stabilizzare la situazione di diverse filiali attualmente coperte con personale part-time.
Ho poi rimarcato l’opportunità di procedere, visto quanto stabilito da specifico accordo sindacale del giugno 2018 che prevede, a fronte di circa 15 mila pensionamenti nel triennio 2019-2021, la stabilizzazione di circa 6 mila unità di personale precario. Donne e uomini che anche nei momenti più delicati della crisi sanitaria determinata dal Covid, hanno prestato il loro prezioso lavoro sul territorio.
Sulla base dei dati che ho raccolto e senza tenere conto delle assenze per ferie, malattie, 104 e congedi parentali, elementi che impattano notevolmente sul dato complessivo del personale, in Sardegna servirebbero circa 100 unità Full Time per efficientare il lavoro della rete sarda di Poste italiane. Anche attraverso l’immissione di adeguate professionalità e competenze per accelerare la transizione digitale.
Una scelta simile consentirebbe inoltre di mettere finalmente a riposo il personale che ha maturato i requisiti pensionistici (Fornero, esodi incentivati e Quota 100) e che preme per concludere il proprio percorso lavorativo.
Il Vice Ministro Buffagni si è mostrato molto attento e si è impegnato ad approfondire i temi che ho sottoposto alla sua attenzione, in modo che in autunno possiamo condividere le misure e gli interventi necessari a innalzare ulteriormente gli standard di qualità dei servizi offerti da Poste.
