Dl Rilancio. “Credo che il Piano regionale dei trasporti possa rappresentare lo strumento per definire e condividere la strategia vincente per portare a compimento un sistema di mobilità a garanzia di una effettiva continuità territoriale sarda, esterna e interna. È fondamentale che là Regioni lo adotti’.
Ho richiamato Regione e Governo a ripartire dal Patto per la Sardegna del 2016, frutto di un lungo lavoro parlamentare, con cui erano state definite priorità e risorse per colmare il pesante deficit infrastrutturale che caratterizza la nostra Isola.
‘Continuiamo a lavorare con quello strumento, secondo il principio di leale collaborazione, ora che con i provvedimenti che stiamo approvando in Parlamento, penso in particolare al Decreto Semplificazioni, possiamo accelerare su tutta una serie di opere pubbliche. Va bene l’intervento sulle dighe e sugli assi viari dallo stesso indicati, ma sono prioritari anche gli interventi sulle infrastrutture ferroviarie e viarie necessari per rompere l’isolamento di molti territori isolani’.
‘Occorre poi intervenire affinché la Sardegna tutta sia nodo strategico del sistema delle autostrade del mare, oggi solo Cagliari è Porto core e questo non è sufficiente per garantire un adeguato coinvolgimento dell’Isola nei flussi commerciali e di scambio del Mediterraneo e con l’Europa continentale. E approvare la legge sulla nuova continuità territoriale marittima, che già da tempo abbiamo presentato come Deputati PD, perché i servizi di trasporto via mare di persone e merci siano svolti in regime di continuità territoriale e d’intesa con la Regione, in modo che siano assicurati livelli di efficienza, sicurezza, sostenibilità ambientale e accessibilità economica e al fine di ridurre lo svantaggio strutturale permanente dovuto all’insularità.
Infine, sul trasporto ferroviario turistico. Abbiamo costruito una legge importante che riconosce e regola il trasporto ferroviario turistico. Questo è il momento per rilanciare il nostro Trenino verde. Il turismo lento, la nuova attenzione alle aree interne e la valorizzazione delle località turistiche minori, sono il contesto ideale in cui possiamo inserire una nostra proposta sostenibile e competitiva. La nostra capacità progettuale può fare la differenza, in questa fase storica di ricostruzione’.
