Bene l’accordo in materia finanziaria fra Regione sarda e Governo Conte. Ora il salto di qualità. Rendere stabili i rapporti finanziari Stato-Regione attraverso riconoscimento legislativo della condizione di insularità e relative compensazioni.
Sono trascorsi appena due mesi da insediamento del Governo Partito democratico – M5S e già nei prossimi giorni potrebbe essere formalizzata l’Intesa che riconosce alla Sardegna maggiori risorse statali, in termini di nuovi trasferimenti e di minori accantonamenti. Ecco dimostrata la differenza fra fatti concreti, i nostri, e la vuota propaganda di Salvini e della Lega.
Il Governo Conte chiude una vertenza aperta dalla Giunta Pigliaru e legittimata e resa ancora più forte da diverse pronunce della Corte Costituzionale. E questa è un’ottima notizia. Ora si proceda con il salto di qualità. Quello di stabilizzare definitivamente i rapporti finanziari fra Stato e Regione attraverso il riconoscimento legislativo e definitivo, ai sensi dell’art. 22 della Legge 42 del 2009, della condizione di insularità e delle relative compensazioni in termini di risorse finanziarie.
Ho già avuto modo di sottoporre l’opportunità a Francesco Boccia, Ministro per gli Affari regionali. E l’occasione potrebbe essere il complesso degli interventi legislativi in materia di di autonomia differenziata, livelli essenziali delle prestazioni e definizione di tutti i parametri che consentano di superare gli squilibri territoriali che, ancora, caratterizzano il nostro Paese.
Romina Mura _ Deputata Partito Democratico