Oggi ho partecipato al lancio della campagna di Nidil Cgil Firenze: “No al lavoro usa e getta”, a tutela dei lavoratori in somministrazione, per i quali si chiede il diritto di precedenza sia rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato presso la stessa azienda utilizzatrice, sia rispetto a nuovi contratti a termine, nonché il riconoscimento dell’esperienza pregressa ai fini dell’accesso alle selezioni pubbliche.
La precedenza e la riserva nell’ambito delle stabilizzazioni nel pubblico impiego sono due strade che si possono percorre. Lo abbiamo fatto con la Legge Madia completando una serie di stabilizzazioni e si può fare anche per i lavoratori somministrati.
La cornice europea ci aiuta a individuare la strada, la tutela dei lavoratori e la parità di trattamento giuridico e retributivo devono prescindere dalla formula contrattuale con cui il lavoratore è assunto. Non si deve irrigidire il settore con leggi troppo ‘invasive’, si devono definire dei paletti per poi permettere alla contrattazione di intervenire e integrare, ma qualche elemento legislativo va inserito soprattutto per le categorie più deboli.
