L’attuale organizzazione territoriale degli uffici INPS in Sardegna deve essere sottratta a quanto stabilito dal Regolamento di attuazione del decentramento territoriale di cui si è dotato l’Istituto.
La demografia e le precarie connessioni fisiche e virtuali sono variabili da cui non si può prescindere se la riorganizzazione dei servizi è pensata guardando agli interessi dei cittadini e non legata a esclusivi criteri ragionieristici.
La Sardegna è la terza regione italiana per estensione territoriale, con connessioni fisiche e internet ancora insufficienti e non omogenee quanto a diffusione e velocità di percorrenza e trasmissione dati, con un indice di vecchiaia molto elevato, con una percentuale di pensionati che in molti Comuni, in particolare quelli dell’entroterra, raggiugne il 40-50% della popolazione, con una forte incidenza percentuale di categorie deboli e disagiate (invalidi, precettori di ammortizzatori sociali, indigenti);
Insieme a Gianfranco Ganau, ai Sindaci dei territori interessati al ridimensionamento che scaturirebbe dall’applicazione del Regolamento, alle forze sociali, ai comitati provinciali INPS, al Consiglio regionale della Sardegna, chiediamo al Ministro Luigi Di Maio che intervenga affinché l’organizzazione e l’articolazione territoriale INPS in Sardegna sia sottratta a quei parametri la cui applicazione comprometterebbe la possibilità per migliaia di cittadini, in particolare quelli residenti nelle aree interne e periferiche, di fruire, in modo adeguato ed efficiente dei servizi offerti dall’Istituto.
Romina Mura _ Deputata Partito Democratico