Mura (PD): “Ministra Azzolina c’è un modo semplice, sostenibile e sicuro perché il prossimo anno scolastico parta in presenza e sicurezza”.
Si riaprano le scuole in tutti i Comuni e si formino piccole classi.
Ministra Azzolina, c’è un modo semplice, sostenibile e sicuro per fare ripartire il prossimo anno scolastico in presenza. Si riaprano le scuole in tutti i Comuni. Si facciano classi piccole in modo da rispettare la regola del distanziamento e consentire ai bambini, in particolare a quelli dell’infanzia e della primaria, di riappropriarsi della propria quotidianità. Dei fondamentali spazi e momenti educativi e didattici.
Non possiamo sospendere questo fondamentale momento della loro vita. Sarebbe folle e io credo anche disumano trasformare le classi in cellette delimitate da fogli di plexiglas. Un bambino in ogni celletta. Che orrore. Quando potremo utilizzare senza problemi aule e spazi che ci sono e da tempo sono stati chiusi.
Ho provato a dare un contributo, proponendo una modifica ai parametri a oggi vigenti in tema di formazione delle classi. Togliamo il numero minimo necessario per formare le classi e consentiamo alle Autonomie di concerto con Regioni ed Enti locali di riorganizzare la rete scolastica nel rispetto del parametro del distanziamento.
Sul Decreto scuola non è stato possibile intervenire, ma le modalità tecniche per definire un nuovo contesto per la ripartenza scolastica, si trovano. Se c’è la volontà politica di farlo. Per l’anno scolastico 2020-2021 potrebbe ipotizzarsi una sperimentazione. Si riaprono tutte le scuole, comprese quelle chiuse, si formano classi, se necessario, anche di 9/10 bambini. In conformità con il parametro del distanziamento sociale.
In Sardegna a maggior ragione visto che la nostra Regione ha importanti prerogative in materia di organizzazione della rete scolastica. E se il meccanismo funziona, la sperimentazione potrebbe rappresentare il primo tassello per definire una nuova idea di Scuola. E in definitiva di Società.
